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Mousumi è tornata a scuola

19 Mag

“Volevo continuare a studiare per passare l’esame, non volevo sposarmi. Grazie all’intervento di CINI e di un gruppo di ragazze, ora posso tornare a scuola!” – Mousumi

L’amministrazione distrettuale di Murshidabad, nello stato del Bengala Occidentale, lavora al fianco di CINI nel panchayat di Bajitpur per contrastare i matrimoni precoci. Per questo, grazie al lavoro della nostra organizzazione umanitaria per proteggere i bambini e le bambine, si è formato il gruppo “Balika Badhu” (lett. spose bambine), composto da ragazze che si sono sposate all’inizio o durante la loro adolescenza, a causa di norme sociali o della povertà dei loro genitori. Proprio perché sono state vittime di questa pratica e ne hanno subito le conseguenze in prima persona, sono in grado di sensibilizzare in maniera molto efficace le ragazze adolescenti su questo tema.

Nonostante il lavoro di questo gruppo, però, le difficoltà che alcune ragazze devono affrontare all’interno delle loro famiglie per evitare il matrimonio precoce sono molte. Mousumi Kathun, una ragazza indiana di 16 anni, ne sa qualcosa. Dopo mesi di studio, Mousumi si presenta per affrontare l’esame Madhyamik, una sorta di esame di maturità indiano, ma non riesce a superarlo. Ma la ragazza non si perde d’animo e decide di continuare a studiare per ripresentarsi l’anno seguente.

La famiglia di Mousumi però non pensa alla scuola per lei

Suo padre, Nasiruddin, ha infatti organizzato segretamente il matrimonio della figlia con un muratore locale. Ha comprato i pandals e le decorazioni, ha invitato gli ospiti. Quando i festeggiamenti iniziano, le ragazze del gruppo “Balika Badhu” li notano e corrono ad informare immediatamente un membro del panchayat. Le autorità e le ragazze, poi, entrano nella casa di Mousumi e interrompono il matrimonio.

In un primo momento, il padre nega che la figlia abbia meno di 18 anni e insiste nel voler darla in sposa. Ma le ragazze chiedono il suo certificato di nascita e la famiglia non può più negare l’evidenza: Mousumi ha 16 anni e non può sposarsi. Il prodhan di Bajitpur, ossia il sindaco del villaggio, fa dunque firmare un documento ai genitori con cui si impegnano a non dare in sposa la figlia prima dei 18 anni.

Ora Mousumi può tornare a studiare per l’esame Madhyamik serenamente e può anche contare su un altro aiuto: il sindaco in persona si è impegnato ad assisterla nello studio per l’esame. In bocca al lupo Mousumi!

Per sostenere la protezione delle bambine indiane dal matrimonio precoce, visita la pagina del nostro sito dedicata al progetto Proteggi i bambini.

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