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Giornata mondiale contro il lavoro minorile

8 Giu

Ogni anno, il 12 giugno, si celebra la Giornata mondiale contro il lavoro minorile. Istituita dall’International Labour Organization (ILO), l’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di mettere in luce la difficile condizione dei minori che lavorano e le azioni che si possono intraprendere per aiutarli. Ancora oggi, infatti, sono circa 150 milioni i bambini vittime di lavoro minorile. Costringere i bambini e le bambine a lavorare significa privarli dei loro principali diritti: protezione, istruzione, gioco, libertà.

In India, la piaga del lavoro minorile è ancora molto diffusa. Le stime sul numero dei bambini indiani sfruttati, tuttavia, non sono concordi. Secondo l’ILO, circa 10 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e 14 anni, ossia circa il 10% della popolazione infantile indiana, sono costretti a lavorare. Le organizzazioni della società civile, invece, parlano di numeri più ampi. L’industria tessile, le fabbriche di scarpe, borse e cosmetici, ma anche le miniere e le fabbriche di mattoni, impiegano la maggior parte di questa forza lavoro. In alcuni casi, sono le famiglie stesse, a causa della loro povertà, a rinunciare ai propri figli e a cederli a parenti lontani e trafficanti. I bambini vittime di questa tratta sono poi, generalmente, coinvolti nelle peggiori forme di sfruttamento: prostituzione, pornografia, lavoro domestico.

L’impegno di CINI contro il lavoro minorile

Da anni, la nostra organizzazione umanitaria è impegnata nella lotta contro questa piaga. Il lavoro di CINI, da un lato, è rivolto ai bambini delle strade di Calcutta, abusati fisicamente e sessualmente; ai bambini a rischio di matrimoni precoci e di altre forme di sfruttamento; ai bambini non iscritti a scuola. A loro, offriamo servizi di protezione ed istruzione, assistenza telefonica gratuita attraverso la CHILDLINE, case rifugio dove possono essere accolti temporaneamente e inseriti in un percorso rieducativo. Dall’altro lato, lavoriamo anche nelle comunità urbane e rurali per promuovere la protezione dei bambini e la costruzione di Comunità Amiche dei Bambini.

Quest’anno, la Giornata Mondiale contro il lavoro minorile cade in un periodo particolare per l’India. Il Paese si trova a dover affrontare una doppia emergenza: da una parte, la pandemia da Covid-19 e le necessarie misure di distanziamento fisico hanno messo in ginocchio l’economia di sussistenza della quale vivono molte famiglie indiane, che ora si trovano in grave povertà. Dall’altra, il ciclone Amphan, che si è abbattuto su Calcutta il 20 maggio, ha lasciato dietro di sé disperazione e distruzione. In questa situazione, i più vulnerabili sono proprio i bambini: il rischio che vengano costretti a lasciare la scuola e a lavorare per contribuire al sostegno economico della loro famiglia, è molto alto.

La Giornata mondiale contro il lavoro minorile serve anche per ricordarci che porre fine allo sfruttamento dei bambini è compito di tutti. Attraverso il nostro progetto di sostegno a distanza Adotta un bambino lavoratore e di strada, i nostri sostenitori possono aiutare i bambini e le bambine di Calcutta ad abbandonare la strada e a tornare a scuola. Un bambino a scuola è un bambino protetto, anche dal rischio di lavoro minorile.

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