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I doposcuola in India ai tempi del Covid-19

31 Lug

Con il diffondersi dell’epidemia di Covid-19, anche il governo indiano ha adottato come misura di contenimento quella del lockdown in tutto il Paese. Questo ha comportato l’immediata chiusura della scuola e la riorganizzazione delle attività didattiche. Anche CINI, che da sempre lavora per garantire il diritto all’istruzione dei bambini indiani, ha dovuto riorganizzare tutte le attività dei suoi doposcuola e centri educativi.

Nella città di Rajnagar, nello Stato del Bengala Occidentale, la nostra associazione sta portando avanti un progetto di sostegno educativo, rivolto a 3545 bambini della scuola primaria. 107 centri educativi sono attivi in altrettante scuole della città. In questi luoghi, i bambini più vulnerabili e in difficoltà possono trovare insegnanti, educatori e psicologi pronti ad aiutarli e a guidarli nella costruzione del loro futuro. Tuttavia, con la chiusura delle scuole a partire dal 15 marzo, anche questi centri sono stati chiusi.

I doposcuola si riorganizzano in India

In questa situazione, gli insegnanti del centro hanno cominciato fin da subito a preparare appunti e schede per i loro studenti. Il 31 di marzo, quando il governo ha confermato che il lockdown sarebbe continuato a tempo indefinito, gli insegnanti stessi hanno cominciato a far visita a ciascuno dei bambini. In questo modo, potevano far loro lezione e assicurarsi che continuassero a studiare, ma anche sensibilizzare la famiglia sulle misure di prevenzione contro il Covid-19. Tuttavia, poiché potevano muoversi solo all’interno dei loro villaggi, non erano in grado di raggiungere quei bambini che vivevano al di fuori, in zone limitrofe. Così, hanno cominciato a fare lezione al telefono, di modo da tener monitorati anche loro.

Dopo l’1 di maggio, quando il distretto di Birbhum, di cui fa parte Rajnagar, è stato dichiarato “zona verde”, gli insegnanti hanno chiesto alle autorità il permesso di poter tornare a fare lezione in presenza. Con la loro approvazione e quella dei genitori, i doposcuola di CINI hanno ripreso a funzionare. I bambini, divisi in gruppi da 10, sono tornati in classe. Con le mascherine e alla giusta distanza, possono ottenere di nuovo il supporto di cui hanno bisogno. I bambini delle zone limitrofe, invece, continuano ad essere seguiti via telefono dagli insegnanti.

In questo modo, tutti i bambini dei nostri doposcuola hanno la possibilità di studiare. I sostenitori della nostra associazione possono aiutarci a garantire loro il diritto all’istruzione. Insieme, lavoriamo per costruire un futuro migliore per questi bambini.

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