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La Giornata Mondiale contro l’AIDS

1 Dic

Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro l’AIDS, una giornata dedicata interamente a questa malattia. Si tratta di una importante occasione per promuovere prevenzione e assistenza, esprimere solidarietà alle persone affette da questa sindrome e combattere i pregiudizi. Così, ogni anno si svolgono centinaia di eventi per sensibilizzare la popolazione e chiedere ai governi di destinare risorse appropriate per la cura e le campagne di informazione.

L’idea di una Giornata Mondiale contro l’AIDS ha avuto origine al Summit mondiale dei ministri della sanità sui programmi per la prevenzione dell’AIDS nel 1988. Da allora, ogni anno governi, organizzazioni internazionali ed associazioni di tutto il mondo il primo dicembre celebrano questa giornata. È stata la prima giornata mondiale della salute e ancora oggi è una delle principali ricorrenze nella lotta all’AIDS. Generalmente è l’UNAIDS, ossia l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’AIDS, a lanciare le campagne principali per questa giornata e a scegliere il tema.

AIDS: un po’ di dati

Il virus dell’HIV, che provoca poi la sindrome dell’AIDS, venne identificato per la prima volta nel 1984. Da quell’anno ad oggi, oltre 35 milioni di persone sono morte a causa dell’AIDS, che è quindi considerata una delle pandemie più distruttive della storia. Oggi, nel mondo, sono circa 38 milioni le persone che convivono con il virus, secondo i dati di UNAIDS. I progressi scientifici nel trattamento dell’AIDS, infatti, fanno sì che le persone sieropositive possano condurre una vita normale, se assumono la terapia retrovirale corretta. Tuttavia, nel solo 2019, le nuove infezioni sono state 1,7 milioni. La ragione di questa continua diffusione dell’HIV risiede soprattutto nel fatto che, a livello globale, le persone sono ancora poco consapevoli di come il virus si trasmetta e quindi non sempre sono in grado di difendersi.

Oggi, quindi, la sfida è quella di diffondere le informazioni corrette sulla prevenzione dell’AIDS, soprattutto tra le fasce di popolazioni più a rischio. La prevenzione di questa sindrome dovrebbe essere una priorità nei programmi di salute pubblica dei governi, in particolare nei Paesi in cui le infezioni sono in aumento. È fondamentale, poi, garantire che le persone bisognose di cure, tra cui 1,2 milioni di bambini, possano accedere ai medicinali. Solo così, queste persone potranno condurre una vita normale ed evitare di contagiare altri. Con uno sforzo collettivo, è possibile raggiungere l’obiettivo, lanciato dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030, di porre fine all’epidemia entro il 2030. Così facendo, si eviterebbero 28 milioni di infezioni e si salverebbero 21 milioni di vite.

CINI celebra la Giornata Mondiale contro l’AIDS

Secondo i dati di UNAIDS, in India nel 2017 erano 2,1 milioni le persone sieropositive. Nonostante gli sforzi fatti dal governo abbiano portato a una diminuzione costante delle nuove infezioni del 27% dal 2010, nel 2017 sono stati registrati 88.000 nuovi casi. Generalmente, si infettano di più gli adulti che i bambini, e più gli uomini che le donne. Di tutta la popolazione sieropositiva, circa il 56% ha accesso alle cure. Un altro dato interessante riguarda le conoscenze relative all’HIV e all’AIDS della popolazione: solo il 25% di essa sa come difendersi correttamente dall’infezione. È chiaro, quindi, come sia fondamentale lavorare per sensibilizzare le persone su questo tema e per rendere le cure davvero accessibili per tutti.

CINI è da sempre impegnata per garantire il diritto alla salute in tutte le comunità vulnerabili dell’India in cui lavora. In particolar modo, l’unità di Bhandan, nello Stato del Bengala Occidentale, negli ultimi dieci anni si è dedicata alla lotta contro l’AIDS. I nostri operatori sul campo si occupano di individuare i casi di sieropositività all’interno della comunità e di offrire loro assistenza medica e consulenza psicologica in totale anonimato. In collaborazione con le autorità pubbliche, ci occupiamo anche di formare il personale che poi andrà effettivamente a individuare i casi e offrire l’assistenza necessaria.

I sostenitori della nostra associazione possono aiutarci ad assicurare l’accesso alle cure mediche per tutti, lottando insieme a noi per fermare la diffusione dell’AIDS in India.

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