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L’intervento di Ishika al Consiglio per i diritti umani

4 Mar

Lunedì 1 marzo, di fronte al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, la nostra Ishika ha raccontato la sua esperienza di adolescente di strada in India. Ishika, a soli 16 anni, ha parlato della situazione dei cosiddetti street connected children, ossia di tutti quei minori che ancora oggi vivono per le strade e sui marciapiedi. In particolar modo, ha voluto focalizzare l’attenzione sul loro diritto alla salute e al benessere.

Il Consiglio per i diritti umani è l’organismo delle Nazioni Unite deputato a supervisionare l’osservanza dei diritti umani in tutto il mondo. Questo organo ha sede a Ginevra ed è composto da 47 rappresentati di alcuni Stati membri dell’ONU. A partire dal 22 febbraio scorso, il Consiglio si è riunito per la sua 46esima sessione e Ishika è stata una dei due soli adolescenti chiamati a parlare a nome dei coetanei per l’intera Asia!

L’intervento di Ishika al Consiglio per i diritti umani

Ishika è una adolescente indiana che vive per strada e che frequenta uno degli Spazi Sicuri Comunitari di CINI a Calcutta. Nei mesi scorsi, Ishika ha partecipato insieme ad alcuni suoi coetanei ad un progetto di ricerca sul campo, in cui i ragazzi stessi sono diventati ricercatori! Infatti, dopo essere stati formati, questi adolescenti hanno raccolto dati e testimonianze da altri coetanei che come loro vivono per le strade di Calcutta. Allo stesso tempo, lei e i suoi compagni hanno sensibilizzato gli adolescenti intervistati sulla loro salute sessuale e riproduttiva e sui diritti ad essa connessi.

Durante la sessione del Consiglio dei diritti umani, Ishika, forte dell’esperienza accumulata come “ricercatrice sul campo”, si è fatta portavoce di tutti quegli adolescenti che ha incontrato e di tutti quelli che, ancora oggi in Asia vedono i loro diritti calpestati ogni giorno. Ishika ha voluto sottolineare come i minori di strada siano spesso invisibili perché si spostano da un posto all’altro continuamente e ha aggiunto:

Questo spostarsi, che è fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza, in realtà rappresenta un ostacolo per i nostri diritti, perché i diritti spettano solo a chi vive in un posto fisso.

Così milioni di adolescenti si vedono negati diritti fondamentali come il diritto alla salute, all’istruzione, al cibo. Per questo, ha concluso il suo intervento chiedendo

ai leader mondiali di trovare soluzioni, affinché possiamo avere accesso al cibo, alle cure mediche e a posti sicuri in ogni angolo dell’India. Solo allora potremo dire di aver ridotto le diseguaglianze nel mondo.

Il diritto alla salute delle giovani donne come Ishika

Garantire il diritto alla salute delle giovani donne come Ishika è fondamentale in India, in particolar modo per quelle adolescenti che vivono in situazioni di disagio e pericolo. Attraverso il progetto Adotta una Mamma, CINI sensibilizza le giovani donne sulla salute sessuale e riproduttiva, sulla gravidanza e sull’igiene personale. Questo permette loro di diventare madri in maniera più consapevole, evitando gravidanze indesiderate. Il progetto accompagna la mamma dalla gravidanza al secondo compleanno del bambino, garantendo loro cure sanitarie e assistenza nutrizionale.

Augurandole il meglio per il suo futuro, facciamo le nostre congratulazioni a Ishika per l’importante traguardo raggiunto. È celebrando le giovani come Ishika che a nome di tutte le donne fanno sentire la loro voce, che ci prepariamo a festeggiare la Giornata Internazionale della Donna. Noi continueremo a supportarle affinché possano realizzare tutti i loro diritti. Puoi farlo anche tu, supportandole attraverso il progetto Adotta una Mamma, cliccando qui.

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