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Razia torna a scuola a Calcutta, in India

24 Apr

Razia ha 9 anni e vive in una baraccopoli di Calcutta, con suo papà, una sorella più grande e un fratello più piccolo. Sua mamma non c’è più, è morta quando Razia aveva solo 3 anni. Da allora, nessuno si è più davvero preso cura di Razia e dei suoi fratelli. Suo papà lavora tutto il giorno come guidatore di risciò, per racimolare il necessario a sfamare la famiglia. Esce di casa la mattina presto e torna il pomeriggio molto tardi. Non ha il tempo né le competenze adeguate per aiutare i suoi figli a studiare e a fare i compiti.

Così, Razia e i suoi fratelli, pur iscritti a scuola, la frequentano saltuariamente. Preferiscono vagare per le strette stradine della baraccopoli, giocando e chiedendo l’elemosina.

L’intervento di CINI per aiutare Razia a tornare a scuola a Calcutta, in India

Una vicina di casa, che di tanto in tanto aiuta la famiglia di Razia come può, viene a sapere che da poco nel quartiere è stato aperto un centro dedicato ai bambini e alle bambine più vulnerabili. Così, si reca al centro e segnala agli operatori di CINI il caso di Razia e dei suoi fratelli. Qualche giorno dopo un’operatrice fa visita alla famiglia e parla con il papà. Lo convince a iscrivere i 3 figli allo Spazio Sicuro Comunitario di CINI.

Nei giorni seguenti, a poco a poco, Razia e i fratelli cominciano a frequentare il centro, prima saltuariamente, poi con sempre maggiore assiduità. Qui possono giocare, partecipare a laboratori creativi, ballare e anche tornare a studiare. Grazie al lavoro di insegnanti preparati a confrontarsi con studenti altamente vulnerabili, Razia e i suoi fratelli recuperano i gap di apprendimento che avevano accumulato e superano tutti i test di livello. Dopo alcuni mesi, sono pronti per tornare a studiare tra i banchi di scuola.

Oggi, Razia frequenta la classe IV. Studia volentieri, le piace in particolar modo la matematica. Anche i suoi fratelli vanno a scuola con regolarità. Il papà è molto contento dei loro risultati.

Il progetto Adotta un Bambino

Ancora oggi, molti bambini e bambine indiani, anche se regolarmente iscritti a scuola, non la frequentano e finiscono a bighellonare per strada, esposti a rischi e pericoli. Un sostenitore italiano può scegliere di aiutare un bambino indiano, come Razia, a tornare a studiare attraverso il progetto di sostegno a distanza “Adotta un Bambino“. Per due anni, accompagneremo un bambino gravemente disagiato di Calcutta in un percorso di reinserimento scolastico e sociale. Insieme, possiamo fare davvero la differenza nella sua vita. Scopri i dettagli del progetto qui.

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