Leela (nome di fantasia) è una bambina di 8 anni che vive nella stazione di Sealdah, a Calcutta, assieme alla mamma e ai due fratelli. Un anno fa, dopo l’ennesimo episodio di violenza domestica perpetrato dal padre, la madre ha preso la difficile decisione di andarsene di casa, portando con sé i figli. Priva di un’entrata economica stabile, la donna si è vista costretta a raccogliere rottami e piccoli oggetti da vendere lungo le rotaie della stazione, spesso portandosi i figli appresso.
La stazione di Sealdah è tristemente conosciuta per il traffico di minori, lo sfruttamento lavorativo e la miseria. Esposta ai mille pericoli di questo luogo, Leela si è dovuta adattare alla nuova vita, senza possibilità di giocare o divertirsi, così come dovrebbero fare i bambini della sua età.
A scuola non ci va più e lo stesso destino è toccato anche ai suoi fratelli. Ci sono giorni in cui Leela osserva da distante alcuni bambini incamminarsi con uno zaino sulle spalle, ripensando al giorno in cui aveva iniziato la prima elementare.
L’incontro con CINI nella stazione
Un giorno, gli operatori di CINI che monitorano costantemente la zona della stazione notano Leela mentre si piega per raccogliere una bottiglia incastrata tra due binari. Mentre un operatore comincia a parlare con la bambina, un’altra operatrice si avvicina alla mamma per conoscere la loro storia. Una volta entrati in confidenza, la donna racconta degli episodi di violenza del marito, la loro fuga e l’inizio della nuova vita in stazione.
È allora che l’operatrice le propone di ospitare temporaneamente i suoi figli nelle due Case Rifugio di CINI a Calcutta, Amader Bari per le bambine e Hamara Ghar per i bambini. In questi spazi sicuri, i piccoli potranno trovare un pasto caldo, un letto e il supporto psicologico necessario per affrontare la situazione che stanno vivendo. Allo stesso modo, potranno studiare, divertirsi e giocare con i loro compagni, partecipando ai laboratori creativi e alle numerose attività all’aria aperta proposte. Infine, gli operatori si preoccupano della situazione economica estrema della famiglia, e si offrono di aiutare la mamma a ottenere i sussidi economici pubblici destinati alle famiglie indigenti come la loro.
La mamma acconsente alla proposta e, dopo le opportune procedure, tutti i fratelli vengono accolti nelle Case Rifugio. Gli operatori sapevano che questa sarebbe stata una fase di transizione per i bambini, necessaria per metterli al riparo e prepararli all’iscrizione nella scuola primaria più vicina. Trascorsi alcuni mesi, Leela e i suoi fratelli sono pronti per essere iscritti alla primaria, entusiasti di poter ricominciare a studiare in una scuola!
Oggi, la mamma di Leela è riuscita a trovare un lavoro e una casa lontano dalla stazione. Gli operatori di CINI hanno effettuato le operazioni di ricongiungimento familiare dei figli con la donna, e continueranno a monitorarli per due anni per evitare che ricadano in una situazione di miseria estrema. Leela e i suoi fratelli sono tornati a studiare, e la mamma ringrazia CINI ogni giorno per averla aiutata.
Contribuisci anche tu a proteggere la vita di un bambino in India
Puoi cambiare anche tu il destino di un bambino che vive in condizioni di vulnerabilità scegliendo il nostro progetto Rendi le Notti Sicure. Sostenendo il progetto, proteggerai l’infanzia e l’adolescenza di bambini e ragazzi dell’India dalle forme di abuso, sfruttamento, lavoro minorile e matrimoni precoci. Diventa anche tu parte del cambiamento supportando bambini come Leela, garantendo loro un futuro lontano dai pericoli della strada.
Scopri come donare visitando questa pagina.