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Area: Calcutta
Durata: 2025 – in corso
Partner: Fondazione Skychildren

La rapida urbanizzazione e i flussi migratori che Calcutta sta sperimentando negli ultimi anni stanno compromettendo le reti di protezione sociale per i bambini e le bambine più vulnerabili. Così, questi minori spesso si trovano esposti al rischio di cadere vittime di sfruttamento e abusi, come il lavoro minorile, il traffico di minori, i matrimoni e le gravidanze precoci.

Per questo, grazie al sostegno di Fondazione Skychildren, CINI sta realizzando un progetto che mira a garantire ad ogni bambino il diritto alla protezione, facendo delle scuole luoghi sicuri, in cui stare al riparo da violenze e rischi per costruirsi un futuro dignitoso.

Il contesto dell’intervento

Oggi, Calcutta presenta uno dei più alti tassi di densità di popolazione dell’India, con oltre 14 milioni di persone che vi risiedono. Tra queste, si stima che vi siano più di 12.000 famiglie senza casa e altre 60.000 che vivono in alloggi temporanei in baraccopoli e altre zone vulnerabili. Questi contesti, spesso a ridosso di centri commerciali, grattacieli e binari ferroviari, sono privi di servizi essenziali e di tutele: i bambini che vi crescono finiscono per essere esclusi da scuole, strutture sanitarie e sistemi di protezione, vivendo in ambienti caotici e insicuri. Così, spesso cadono vittime di traffico di minori, lavoro forzato o matrimoni precoci.

In questo contesto, le scuole pubbliche rappresentano l’unica via d’uscita da questo circolo vizioso: ai minori vulnerabili offrono infatti l’unica possibilità crescere e studiare al riparo da questi rischi. Tuttavia, nelle aree più povere di Calcutta, l’emergenza urbana riguarda anche l’istruzione: sebbene il tasso di iscrizione a scuola si aggiri intorno al 92% dei bambini, quasi metà degli scolari della classe V non riesce a leggere un testo della classe II, e il 75% dei bambini della classe III non padroneggia le operazioni di base. Mancano sostegni didattici mirati e gli insegnanti sono sovraccarichi, perciò chi resta indietro quasi sempre abbandona la scuola.

Questa situazione di fragilità educativa aumenta i rischi di abusi e forme di violenza nei confronti dei minori. Per evitare, dunque, che essi diventino delle vittime, è necessario agire in maniera preventiva, garantendo a tutti di poter stare al sicuro e costruirsi un futuro lontano dalla strada. Rafforzare le scuole di Calcutta significa dunque spezzare il circolo della povertà intergenerazionale e assicurare ai bambini di oggi e di domani la possibilità di crescere sicuri.

Il progetto per portare i bambini dalla strada alla scuola a Calcutta

Il progetto sostenuto da Fondazione Skychildren mette così al centro la scuola, come cardine su cui innestare l’azione di CINI per proteggere i bambini di strada. A beneficiarne saranno circa 1400 scolari e scolare di 20 scuole pubbliche di Calcutta, insieme ai loro insegnanti e genitori. L’approccio adottato sarà duplice, e si concentrerà da un lato dentro le scuole, con percorsi di apprendimento accelerato per chi è in difficoltà e formazione per insegnanti e personale scolastico; e dall’altro nelle comunità, coinvolgendo genitori e caregivers in programmi di sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia.

In particolar modo, nelle scuole il team di CINI offrirà ogni settimana supporto educativo mirato agli scolari più in difficoltà, organizzerà incontri di sensibilizzazione dei minori sui loro diritti e sulle life skills, e formerà i bambini più bravi affinché siano in grado di aiutare i loro compagni di classe, attivando un meccanismo di co-educazione. Inoltre, formerà circa 100 insegnanti scolastici sulle tecniche di insegnamento più efficaci da adottare con minori di strada particolarmente vulnerabili, messe a punto da CINI.

In parallelo, all’interno delle comunità, il team di CINI organizzerà incontri ed eventi di sensibilizzazione rivolti a genitori e caregivers e focalizzati sui diritti dell’infanzia, sulla prevenzione di eventuali violenze e sull’importanza dell’istruzione. Per coinvolgere in prima linea le famiglie, 100 genitori verranno formati come responsabili del monitoraggio di eventuali casi di violazione dei diritti dell’infanzia, assicurando il protagonismo della comunità.

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