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Negli ultimi anni, l’India ha fatto numerosi investimenti nel settore sanitario per migliorare la salute pubblica, con particolare attenzione alla salute materno-infantile, alla prevenzione delle malattie e all’accesso universale alle cure. Tra questi, vanno ricordate sicuramente l’iniziativa National Health Mission (NHM), che mira ad ampliare l’accesso ai servizi sanitari di base nelle aree rurali e urbane, e l’iniziativa Poshan Abhiyaan – National Nutrition Mission, che ha rafforzato gli interventi contro la malnutrizione. Questi sforzi combinati mirano a costruire un sistema sanitario più equo e accessibile per tutti i cittadini.

Tuttavia, persistono disparità regionali e socioeconomiche che richiedono interventi più mirati per garantire che tutti abbiano accesso a una nutrizione adeguata e a cure sanitarie di qualità.

La situazione in India

Ancora oggi in India, secondo il National Family Health Survey (NFHS-5) del 2019-2021, circa il 35% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione cronica (stunting), mentre il 19% è sottopeso. La malnutrizione infantile è un problema grave: un bambino malnutrito durante la gestazione e nei primi due anni di vita, difficilmente riuscirà a crescere in modo ottimale dal punto di vista fisico e mentale, si ammalerà più facilmente e avrà maggiori difficoltà nell’apprendimento. La malnutrizione in India, però, non sempre è dovuta ad una semplice mancanza di cibo, ma può essere legata anche al modo in cui le famiglie distribuiscono i pasti al proprio interno: madri, bambini e soprattutto le figlie femmine, raramente hanno la priorità, mentre gli uomini ne ricevono di più.

Dal punto di vista della salute, la mortalità materna, sebbene ridotta, è ancora alta, con un tasso di circa 103 decessi per 100.000 nati vivi (in Italia questo dato si colloca intorno a 2-3 decessi ogni 100.000 nati vivi). Anche il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni resta molto alto, 41,9 ogni 1.000 nati vivi (in Italia questo dato si attesta a 3 ogni 1.000 nati vivi). È utile sottolineare, poi, che solo il 58% delle donne incinte accede ad almeno 4 controlli pre-nascita nei 9 mesi di gravidanza, e che solo il 76% dei bambini di età inferiore ai 2 anni ha ricevuto le vaccinazioni raccomandate dall’OMS (NFHS 5, 2019-21).

Le malattie infettive, come la tubercolosi, continuano a colpire milioni di persone, con l’India che rappresenta circa un quarto dei casi globali. Le malattie non trasmissibili, come il diabete e le malattie cardiovascolari, sono in aumento a causa di stili di vita non salutari e dell’invecchiamento della popolazione, e si stima che siano responsabili del 60% dei decessi nel paese. Inoltre, le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari persistono, con le aree rurali e le comunità marginalizzate che affrontano maggiori difficoltà nell’ottenere cure adeguate.

Curare, formare, facilitare: l’impegno di CINI per migliorare la salute e la nutrizione in India

Fin dalla sua nascita, CINI ha lavorato per migliorare le condizioni di salute e nutrizione delle comunità povere dell’India, in particolar modo delle donne e dei bambini. Nei nostri interventi, abbiamo adottato una strategia che abbiamo chiamato “approccio al ciclo vitale” – Life Cycle Approach (LCA), concentrandoci sui periodo più cruciali della vita umana: la gravidanza, i primi due anni di vita del bambino e l’adolescenza. Questo approccio riconosce che ogni fase del ciclo di vita è interconnessa e che interventi tempestivi e appropriati in ogni tappa possono avere un impatto duraturo sul benessere complessivo non solo del singolo individuo, ma della comunità nel suo insieme.

Curare

In collaborazione con i servizi pubblici, ci prendiamo cura delle donne incinte, delle neomamme e dei loro bambini, assicurando loro assistenza sanitaria e nutrizionale nei primi 1000 giorni di vita, dalla gravidanza fino al secondo compleanno del bambino. Si tratta di un periodo cruciale della vita di ciascuno di noi, durante il quale si sviluppa circa l’80% delle funzioni cognitive e si gettano le basi per una crescita sana. In questa fondamentale finestra di tempo, dunque, forniamo assistenza pre e post nascita alle mamme e ai neonati, promuoviamo l’allattamento al seno e le vaccinazioni, monitoriamo la crescita dei bambini per prevenire la malnutrizione. In partnership con il Governo e altre organizzazioni, distribuiamo integratori alimentari, di acido folico e di ferro a quanti soffrono di anemia o malnutrizione.

A partire dagli anni ’90, abbiamo cominciato ad occuparci anche di HIV/AIDS, riconoscendo l’importanza crescente di affrontare questa emergenza sanitaria in India. Abbiamo avviato così programmi specifici per individuare i casi di positività, specialmente tra le comunità più vulnerabili, come i bambini di strada o le popolazioni ad alto rischio. Ancora oggi, offriamo consulenza e analisi gratuite in totale anonimato, collaboriamo con enti governativi e altre organizzazioni per formare operatori sanitari e migliorare l’accesso ai servizi dedicati specificatamente all’HIV/AIDS.

Formare

Con l’obiettivo di avviare uno sviluppo comunitario dal basso, nei nostri interventi miriamo sempre a informare e coinvolgere le famiglie, la comunità e le istituzioni, affinché siano essi stessi ad attivarsi per migliorare le loro condizioni di salute e nutrizione.

In particolar modo, ci impegniamo a formare le donne, organizzate in Gruppi di Auto-Aiuto, su temi quali l’igiene in gravidanza, l’allattamento al seno, l’importanza delle visite pre e post nascita, le vaccinazioni, l’alimentazione adeguata per questi delicati periodi della vita, la pianificazione familiare. Organizziamo corsi di cucina teorici e pratici, coinvolgendo le donne della comunità e utilizzando strumenti semplici, come la bandiera dell’India, per insegnare loro come combinare i vari alimenti per ottenere un pasto completo e nutriente. Motiviamo, poi, queste donne a condividere le informazioni con amiche e conoscenti, moltiplicando l’impatto positivo dei nostri progetti e rafforzando il ruolo delle donne nelle comunità.

Consci che l’adolescenza è uno dei periodi più cruciali e complessi della vita umana, riserviamo un’attenzione particolare alla salute e alla nutrizione dei ragazzi e delle ragazze. Per questo, ci impegniamo a sensibilizzarli su temi come la salute riproduttiva e sessuale, l’igiene mestruale, le gravidanze indesiderate, le malattie sessualmente trasmissibili e le infezioni genitali. Lavoriamo per rendere gli adolescenti maggiormente consapevoli del loro corpo, dei cambiamenti che stanno vivendo e delle emozioni che caratterizzano la pubertà e l’adolescenza.

In parallelo, formiamo gli operatori e le operatrici dei servizi sanitari pubblici, rafforzando le loro competenze in tema di salute e nutrizione, affinché possano svolgere al meglio il loro ruolo, raggiungendo anche le comunità più isolate e fornendo un supporto adeguato alle donne e ai bambini. Ogni anno, attraverso il nostro Training Centre e i nostri interventi, formiamo più di 10.000 operatori e operatrici dei servizi pubblici.

Facilitare

La mobilitazione delle comunità è un elemento fondamentale per migliorare le condizioni di vita dei più poveri. Per questo, CINI organizza attività di mappatura, durante le quali sono i membri stessi della comunità ad individuare le problematiche più urgenti e le famiglie più vulnerabili da supportare nel loro territorio, trovando soluzioni e attivando risposte dal basso. La Mappa che viene disegnata, poi, resta uno strumento utile all’interno della comunità, che può continuare a prendersi cura di se stessa in autonomia.

CINI lavora, poi, per facilitare l’accesso ai servizi socio-sanitari pubblici per le famiglie marginali, incoraggiandole a rivolgersi agli enti preposti e aiutandole ad accedere ai programmi pubblici dedicati ai più indigenti. In questo senso, lavoriamo per avvicinare gli utenti ai servizi a cui hanno diritto.

Infine, collaboriamo con le istituzioni e gli enti di governo, formandoli e sensibilizzandoli sulle tematiche relative alla salute e alla nutrizione nei loro territori e aiutandoli a identificare le problematiche e le priorità di intervento. Lavoriamo affinché mobilitino risorse per implementare interventi e programmi che affrontino le cause profonde della malnutrizione e della cattiva salute, come la povertà, l’istruzione e l’accesso ai servizi sanitari di base.

Il Nutrimix

All’inizio degli anni ’70, CINI ha sviluppato Nutrimix, un alimento molto nutriente a basso costo composto di cereali (riso/farina) e legumi (dal – lenticchie), disponibili a livello locale, per combattere la malnutrizione infantile in India. La formulazione del Nutrimix, infatti, fornisce un apporto calorico adeguato ai bambini e a coloro che soffrono di malnutrizione. Il Nutrimix è così stato adottato nei programmi di CINI e promosso nelle comunità e nelle famiglie più vulnerabili.

Per la sua efficacia, è stato poi introdotto nei programmi alimentari e sanitari del Governo indiano. Con l’aiuto di un finanziamento della Banca Mondiale, il Nutrimix è stato messo in commercio dalle donne facenti parte dei Gruppi di auto-aiuto, al fine di offrire un’alternativa appropriata agli alimenti per lo svezzamento prodotti a livello industriale.