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In un villaggio rurale alla periferia di Calcutta, Nirmala (nome di fantasia) vive la sua gravidanza in casa, con pochi contatti verso l’esterno e lontana dalla sua comunità. Né lei né la sua famiglia attribuiscono il giusto valore ai controlli prenatali, alla nutrizione e alle misure da seguire per tutelare al meglio lo sviluppo e la salute del suo bambino.

La storia di Nirmala non è diversa da quella di molte altre giovani madri che non usufruiscono dei servizi sanitari durante la gravidanza. Nella sua come in altre famiglie, infatti, le strutture sanitarie sono considerate un servizio a cui ricorrere solo in caso di emergenza.
Le operatrici della salute di CINI, però, lavorano ogni giorno per aumentare la consapevolezza in riferimento alle indicazioni sanitarie e agli accorgimenti da seguire in gravidanza. A casa, nella propria alimentazione e nella vita di tutti i giorni come nei controlli da seguire presso i centri sanitari.

Nirmala e la suocera, ancor più diffidente di lei, sono state raggiunte da un paio delle nostre operatrici che le hanno coinvolte a partecipare a uno degli incontri organizzati nella sua comunità assieme ad altre giovani madri in gravidanza.
È stato un piccolo passo, ma è servito per dimostrare quanto aiuto si possa ricevere dalla condivisione delle esperienze e quanto si possa imparare per prendersi cura in maniera più attenta ed efficace della propria salute e di quella del bambino che si porta con sé.

Nirmala ha trovato in CINI un alleato fondamentale per affrontare la sua gravidanza al meglio

A quel primo incontro ne sono seguiti altri, Nirmala e la suocera si sono confrontate con altre donne e giovani madri e hanno trovato nelle operatrici di CINI interlocutrici capaci di dare risposte convincenti e di proporre soluzioni utili a correggere la nutrizione, le abitudini e migliorare la salute complessiva della ragazza.

Frequentare il centro di salute del proprio villaggio è stato l’inizio di un percorso che ha portato Nirmala ad avere più fiducia nel sistema sanitario. Per la ragazza è stato fondamentale infatti capire l’importanza di un supporto medico qualificato che, oltre a quello della sua comunità, potesse aiutarla a fare scelte migliori per la sua vita.
Grazie a questi incontri e al lavoro delle operatrici di CINI, Nirmala ha seguito una dieta adeguata corroborata da integratori alimentari e acido folico e si è impegnata per fare un monitoraggio regolare dei progressi durante la gravidanza.

Nirmala ha portato a termine la sua gravidanza senza intoppi e in primavera ha partorito all’interno di una struttura sanitaria Chandra, una bambina di oltre 3 kg sana e forte che le ha fatto sentire subito la sua voce con un pianto deciso e vigoroso.
Chandra sta crescendo in salute e Nirmala guardandosi indietro è stata più che felice di aver partecipato a quel primo incontro informativo.

Con il progetto di sostegno a distanza Adotta una mamma, un donatore sceglie di accompagnare una mamma indiana durante la sua gravidanza fornendole tutti gli strumenti di cui può avere bisogno per portarla avanti con successo. Il primo e più importante è riconoscere la centralità della propria salute per garantirla al proprio bambino.

Aiuta anche tu una mamma indiana a trovare nella propria comunità e nel sistema sanitario un punto di riferimento solido per trovare le informazioni e il sostegno necessari in un momento così delicato.