Naina ha 14 anni e vive con i suoi genitori in un villaggio a sud di Calcutta, insieme al fratello Saroj e alla sorellina Barsha. Naina va a scuola, studiare le piace e ci mette molto impegno. Suo padre lavora nei campi, mentre la madre si prende cura della famiglia e degli anziani suoceri che vivono vicino a loro.
Quando termina la classe VIII, i genitori comunicano a Naina che l’anno prossimo non tornerà a scuola. Ormai – le dicono – è un’adolescente ed è tempo di trovarle un marito. Da qualche settimana, hanno deciso di darla in sposa a un vicino di casa di poco più di 20 anni. Ma Naina non vuole sposarsi, vuole continuare a studiare. La ragazzina è disperata, non sa cosa fare e scappa di casa. Prende un autobus alla volta di Calcutta, dove progetta di trovarsi un lavoro per mantenersi e pagarsi gli studi.
Una volta arrivata in città, però, si rende conto che è molto più difficile del previsto. Così, si ritrova sola in stazione a chiedere l’elemosina per comprarsi un po’ di cibo. Per fortuna, uno degli operatori di CINI la nota e le si avvicina.
L’intervento di CINI
Parlando con lei, l’operatore scopre che Naina è da sola, è fuggita di casa e non vuole tornarci, ma non dice il perché. Così, l’operatore attiva tutti i servizi del caso e la accompagna alla Casa Rifugio “Amader Bari“, la Casa Rifugio di CINI dedicata alle bambine e alle ragazze. Qui, Naina trova un letto ad aspettarla e un pasto caldo.
Nei giorni successivi la ragazzina si ambienta, impara a conoscere le sue compagne di stanza e le educatrici di CINI. Piano piano, entra in confidenza con tutti e un giorno racconta ad una delle operatrici la sua storia e da dove è partita. Immediatamente lo staff di CINI rintraccia i genitori, si mette in contatto con loro e li informa che Naina è al sicuro. Sollevati dalla notizia, i genitori ammettono che stavano tentando di darla in sposa, anche se il matrimonio infantile è vietato dalla legge indiana.
Nelle settimane successive, il team di CINI lavora per sensibilizzare i genitori sull’importanza dell’istruzione per la figlia, li aiuta ad accedere ai sussidi statali a cui hanno diritto e ottiene da loro la promessa che non cercheranno più di maritare Naina. Dopo un tempo sufficiente, gli operatori di CINI riaccompagnano Naina a casa. I suoi genitori la accolgono a braccia aperte e le comunicano che hanno già inoltrato la domanda di iscrizione a scuola. Naina può tornare a studiare per costruirsi un futuro migliore!
Lavorare per dare un futuro migliore alle bambine dell’India
CINI da tempo è impegnato per garantire il diritto alla protezione alle bambine dell’India e lavora affinché esse possano costruirsi un futuro migliore, al riparo da rischi e pericoli. Tra i molti progetti attivi nella città di Calcutta, il progetto “Rendi le notti sicure” mira a sostenere le due Case Rifugio di CINI che accolgono ragazze e ragazzi di strada, in condizione di disagio e li proteggono dal rischio di abuso e sfruttamento fisico, sessuale e lavorativo. Le Case, aperte in due spazi ristrutturati a misura di bambino, forniscono servizi vitali all’infanzia indiana più vulnerabile.
Scegli anche tu di proteggere i bambini e le bambine dell’India. Sostieni il progetto “Rendi le notti sicure“, donando a questa pagina.